Visita Studio a Milazzo

Domenica 16 Marzo 2025

Il folto gruppo castellano, costituito da oltre 80 partecipanti tra soci regionali e simpatizzanti, insieme alla Presidente Maria Vittoria D’Amico Santagati, al vice presidente Giuseppe Brunetti Baldi, al Tesoriere dott. Carlo Giunta, ai consiglieri e al Delegato di Messina Contrammiraglio Santo Giacomo Le Grottaglie, a cui si deve l’organizzazione della giornata coadiuvato dall’Arch.Mirella  Vinci, dalla Vice-presidente Arch. Fulvia Caffo, dall’Arch. Giuseppe Ingaglio, è stato accolto dall’Assessore alle Attività Produttive, Angelo Maimone, che, a nome proprio e del sindaco, ha espresso apprezzamenti per l’iniziativa culturale e comunicato l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di aderire formalmente al nostro Istituto, sancendo così l’impegno di future collaborazioni.

La visita del Castello, che sorge sulla sommità meridionale della penisola di Capo Milazzo, impeccabilmente guidata dall’ Arch. Arturo Alberti, profondo conoscitore delle vicende storiche e dei restauri del complesso monumentale, nonché progettista e direttore dei lavori di restauro del duomo antico, ha confermato nei presenti la consapevolezza dall’estremo interesse storico, architettonico, etnoantropologico, paesaggistico del monumento, una vera e propria Cittadella fortificata, costituita da un insieme di manufatti e sistemi difensivi, tra i quali l’area archeologica, il dongione normanno, il portale Svevo, il duomo Antico, la cinta aragonese e  spagnola, il borgo antico e tante altre testimonianze delle varie dominazioni e delle diverse funzioni a cui è stato adibito, fino al XX secolo.

Plastico del Complesso Monumentale del Castello

Curiosità ha suscitato la visita del MuMa Museo del Mare istituito nel 2019, all’interno del Castello, nel bastione di Santa Maria, dove sorgeva nel 1527 la chiesa di Santa Maria, primo duomo di Milazzo, trasformata poi in bastione militare e nel 1825 in bagno penale e conserva tra i reperti quello dello scheletro del Capodoglio “Siso”, morto a causa di una rete da pesca illegale e della plastica che aveva ingerito e trovata nella sua pancia e divenuto il simbolo del messaggio che il museo vuole diffondere soprattutto tra i più giovani: la tutela e alla salvaguardia del mare.

La visita è proseguita nel Duomo Antico di Santo Stefano Protomartire o Cattedrale di Milazzo, che sorge sulla spianata del castello. Costruito a partire dal 1607, consacrato nel 1616, fu quasi ultimato dopo sessantacinque anni, nel 1642. L’arch. Alberti ha illustrato l’origine, l’evoluzione, le peculiarità tipologiche e le vicende storiche, descrivendone anche i lavori di restauro svolti negli ultimi anni.

Mostra “Frammenti di quotidianità nella città murata” Rinvenimenti fortuiti di epoche diverse, allestita dalla “Società milazzese di Storia Patria” in collaborazione col Comune di Milazzo e la Sovrintendenza ai BB. CC. AA. di Messina, nella Sagrestia del Duomo Antico.

Veduta panoramica sul golfo di Milazzo
Veduta panoramica sul golfo di Milazzo

Particolare interesse ha suscitato l’illustrazione, da parte dello studioso Alberti, delle caratteristiche architettoniche tipiche delle diverse epoche di costruzione dei diversi manufatti e in particolare del Dongione normanno (XI-XII secolo), dalla cui sommità si gode una vista mozzafiato del Golfo di Milazzo, integrato in età Sveva (XIII) con l’introduzione del massiccio sperone a “scarpa” e con la grande sala del camino illuminata da monofore e divisa in tre campate con archi a sesto acuto.

Dopo la ricca colazione con vista mare presso il ristorante dell’albergo Eolian Inn, la giornata è proseguita con la visita guidata dall’Arch. Mirella Vinci, già Soprintendente della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, al “Quartiere militare spagnolo”, realizzato dall’arch. Camillo Camilliani nel 1585 a difesa del castello di Milazzo, ne ha descritto le caratteristiche architettoniche, i rapporti urbanistici nel contesto storico e i restauri realizzati negli anni duemila e dalla stessa diretti.

A seguire il Direttore dell’Antiquarium Dr. Paolo Coppolino ha accompagnato i castellani tra le sale espositive del museo, realizzato nel 2010, che espone reperti di abitato e di necropoli del territorio milazzese dall’età neolitica a quella bizantina.

L’itinerario storico – monumentale si è concluso con la visita accompagnata dal Prof. Giuseppe Ingaglio, delegato di Agrigento, al Santuario di San Francesco di Paola: unico santuario in Sicilia, tutti gli altri luoghi di culto isolani sono chiese dedicate alla sua figura, fatto edificare personalmente dal Santo taumaturgo, senza però avere prima immortalato nella rituale foto di gruppo il ricordo di una bella giornata trascorsa all’insegna della cultura e dell’amicizia.

Articolo a cura di Fulvia Caffo