Riprende il cammino del Premio dopo la sospensione pandemica
Domenica 7 dicembre 2025, in occasione dell’assemblea annuale dei soci e degli auguri di Natale, si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Nazionale di Laurea “Salvatore Boscarino”, prestigioso riconoscimento della nostra Sezione intitolato all’illustre studioso siciliano e dedicato agli studi sull’architettura fortificata, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani verso la ricerca, il restauro e la valorizzazione del grande patrimonio fortificato di Sicilia.
L’edizione di quest’anno segna la ripresa ufficiale del Premio, istituito nel 1996, dopo la lunga interruzione causata dalla pandemia.
Ad aprire l’incontro, con il messaggio di saluto della Presidente nazionale Michaela Stagno d’Alcontres, è stata la Presidente Maria Vittoria D’Amico Santagati, referente del Premio dal 2008, che ha ricordato la storia e il valore culturale dell’iniziativa, nata grazie alla visione di Giovanni Ventimiglia di Monteforte, Presidente della Sezione siciliana nel 1996 e, in seguito, Presidente nazionale dell’Istituto nel 2010. Un progetto cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento di riferimento per le università e i giovani studiosi nel campo del patrimonio militare e castellano siciliano.
Ho il piacere di inviare alla Presidente della sezione Sicilia, Maria Vittoria d’Amico Santagati, alla coordinatrice del Premio di Laurea, Fulvia Caffo, le mie più sentite congratulazioni per l’organizzazione della edizione 2025 del Premio di Laurea dalla sezione Sicilia, istituito per celebrare la memoria dell’illustre studioso, Ing. Prof. Salvatore Boscarino. Salvatore Boscarino, è stato il secondo presidente della sezione Sicilia dell’Istituto italiano dei Castelli, e che con Gianni Ventimiglia, allora segretario della sezione, creò un’intesa perfetta capace di migliorare la posizione dell’Istituto in Italia e all’estero. A seguito della dipartita del prof. Salvatore Boscarino, Gianni Ventimiglia, succeduto alla presidenza della Sezione Sicilia, per incentivare l’interesse dei giovani studiosi verso i Beni Culturali, nel 1998, istituì il premio di laurea dedicato alla sua memoria. L’obiettivo del premio è attirare l’attenzione dei giovani verso questo specifico argomento e dare vita ad un gruppo di studiosi capaci di affrontare con professionalità i delicati problemi del restauro, della conservazione e manutenzione, e dell’utilizzo del ricchissimo patrimonio fortificato della nostra regione.
Siamo profondamente convinti che solo la cultura può aiutare a riprendere il suo ruolo alla nostra Sicilia. La cultura è uno strumento di dialogo e quindi di pace, ma è anche una potente arma per combattere la disoccupazione, capace di incrementare bacini occupazionali e quindi una ricaduta economica.
Rivolgo le mie più sentite congratulazioni ai premiati, a cominciare dal primo premio assegnato Silvia Di Stefano, dell’Università degli Studi di Enna “Kore”, relatrice la Prof.ssa Maria Teresa Campisi, per la tesi “Il castello di Mazzarino. Ricerca storica, analisi stratigrafica delle murature e riutilizzo nel rispetto delle preesistenze”; al secondo premio assegnato a Carmen Crapanzano dell’Università degli Studi di Palermo, per la tesi “Il castello Luna di Sciacca tra conservazione e valorizzazione” relatrice Prof.ssa Renata Prescia; al terzo premio, assegnato a Nicolò Siragusa dell’Università di Palermo, relatori, Prof. A. Miragliotta, Prof.ssa R. Corrao, Prof. P. De Marco, per la tesi “Il castello di Cefalà Diana. Micro-interventi per la fruizione al sito”; agli studenti i cui elaborati hanno meritato un menzione: Alberto Anello, Roberta Cerruto, Martina Turnaturi. Tutti questi lavori sono stati premiati per l’approfondimento storico, per i rilievi minuziosi, ma soprattutto per le proposte di rifunzionalizzazione del monumento e la valorizzazione del manufatto nel contesto urbano circostante.
Auspico a questi giovani laureati un futuro brillante e ricco di soddisfazioni professionali e mi auguro che in futuro continuino a collaborare con l’Istituto Italiano dei Castelli, che ha come fine istituzionale la valorizzazione dei monumenti fortificati, ma che è anche un mezzo di promozione della storia siciliana e dei suoi aspetti culturali ed artistici.
Con gli auguri più cari di Buon Natale ed Anno Nuovo, saluto tutti i soci della nostra Sezione Sicilia
Michaela d’Alcontres Marullo di Condojanni
Erano presenti all’incontro: Giuseppe Brunetti Baldi, Vicepresidente della Sezione e Consigliere Direttivo Nazionale; Carlo Giunta, Tesoriere della Sezione; Biagio Ricciardi e Giuseppe Ingaglio, consiglieri della Sezione; Maria Teresa Campisi, delegata di Palermo, Gabriella Urso, delegata di Caltanissetta; Irene Donatella Aprile, componente della Giuria del Premio e Renata Prescia, coordinatrice del Corso di studi in Architettura, Università di Palermo.
Numerosa e partecipata la presenza degli oltre sessanta soci e simpatizzanti, che hanno molto apprezzato la presentazione – supportata da immagini – delle tesi vincitrici da parte dei premiati.
Alla cerimonia era presente anche Roberta Ventimiglia di Monteforte, che ha sottolineato quanto il padre credesse nell’importanza della formazione culturale e professionale dei giovani, considerati da lui i futuri artefici della tutela del patrimonio culturale in generale e di quello fortificato in particolare.
La Presidente della Giuria e nuova referente del Premio, Fulvia Caffo, prima della proclamazione dei vincitori, ha illustrato il significato di questa edizione, esprimendo parole di gratitudine e riconoscenza nei confronti della Presidente D’Amico Santagati, che ha guidato il Concorso con impegno costante e determinazione dal 1998.
Ha inoltre espresso soddisfazione per l’ampia partecipazione con 16 tesi presentate: un segnale concreto dell’attenzione crescente delle Università siciliane, che ne promuovono lo studio verso il tema dell’architettura fortificata e delle potenzialità di ricerca che questo settore continua a offrire.
Un doveroso ringraziamento ha rivolto alla Commissione giudicatrice, che ha operato con serietà, equilibrio e competenza, valutando i lavori sulla base dell’attinenza al tema, della qualità progettuale e critica, dell’attenzione alla conservazione del bene e della creatività delle proposte.
Altresì, ha ricordato che la Commissione, costituita da arch. Irene Donatella Aprile; prof.ssa Caterina Carocci; prof.ssa Maria Vittoria D’Amico Santagati; arch. Angelo Di Franco; prof.ssa Francesca Passalacqua, prof. Rosario Scaduto, ha deliberato all’unanimità di riconoscere a tutti gli autori delle tesi non premiate un Attestato di Partecipazione, valorizzando così l’impegno e il contributo di ogni candidato.
Con la ripresa del suo percorso, il Premio si presenta oggi con rinnovato slancio, pronto a rafforzare il dialogo tra le Istituzioni della tutela, le Università e i giovani studiosi, ai quali intende offrire nuove opportunità di crescita, confronto e coinvolgimento allo studio dell’architettura fortificata.
Tesi vincitrici:
1° Premio
Silvia Di Stefano – Università degli Studi di Enna “Kore”
Il Castello di Mazzarino e il suo territorio. Ricerca storica, analisi stratigrafica delle murature e riutilizzo nel rispetto delle preesistenze.
2° Premio
Carmen Crapanzano – Università degli Studi di Palermo
Il Castello Luna di Sciacca, tra conservazione e valorizzazione.
3° Premio
Nicolò Siragusa – Università degli Studi di Palermo
Il Castello di Cefalà Diana. Micro-interventi per la fruizione del sito
Menzioni
Alberto Anello – Università degli Studi di Palermo
Progetto per la valorizzazione del Castello di Inici nel territorio di Castellammare del Golfo
Roberta Cerruto – Università degli Studi di Catania – SDS Siracusa
Ortigia come un palinsesto. La riappropriazione della memoria storica
Martina Turnaturi – Università degli Studi di Enna Kore
La fortezza d’Agrò: conoscenza, ipotesi costruttive e valorizzazione di un luogo dimenticato



